Questo ciclo di sette conferenze affronta in modo più esaustivo i sette miracoli del Cristo riportati nel vangelo secondo san Giovanni, lasciando a ciascuno la possibilità di formulare le sue domande. Ecco un riassunto dei temi affrontati.
Sfortunatamente troppi cristiani hanno ancora la tendenza ad interpretare il racconto delle Nozze di Cana in un modo essenzialmente letterale, immaginandosi che si debbano ascoltare gli avvenimenti che vi sono riportati a un primo livello. Nel corso di questa conferenza, Dom Charles-Rafaël Payeur ci porta a scoprire il significato di questo primo miracolo che consiste nell'in-traprendere una trasformazione della relazione coniugale, smettendo d'iscriverlo in una prospettiva egoica e narcisistica (non essendo l'altro percepito che come riflesso o prolungamento di sé) per porlo d'ora in poi in una nuova dimensione riconoscendo pienamente l'alterità dell'altro, aprendosi con questo all'amore, una realtà alla quale non è possibile accedere diversamente.
Lungi dall'interpretare questo racconto ad un livello banalizzante e terribilmente riduttivo secondo cui Gesù, dotato di poteri taumaturgici misteriosi, avrebbe semplicemente compiuto la guarigione a distanza del figlio di un funzionario reale, Dom Charles-Rafaël Payeur vi porta a percepire in questo racconto un'esperienza in cui l'individuo, che ha fatto un atto riprovevole nei confronti del suo prossimo (un atto contro l'esigenza di accoglimento e di dono), si libera dal rimorso e dal senso di colpa che lo paralizzava pentendosi, facendo così appello al perdono come forza di guarigione e di avvio verso una nuova vita, verso un nuovo ordine delle cose.
Alla lettura di questo miracolo l'immaginazione di molti cristiani si mette a vagabondare mentre si raffigurano la piscina di Bethesda circondata da una moltitudine di malati che attendono la discesa di un angelo che animi l'acqua che vi si trova, diventando così quest'acqua fortemente curativa. Come sua abitudine, Dom Charles-Rafaël Payeur prende deliberatamente distanza di fronte a questa interpretazione pagana del racconto per vedervi un processo col quale l'indivi-duo prende coscienza della sua impotenza a camminare da solo verso la sua realizzazione e la sua salvezza, scoprendo l'importanza capitale dell'altro e la necessità d'imparare ad aprirsi a lui per servirlo, essendo misericordioso nei suoi confronti (diventando un angelo per lui).
Se c'è un racconto che ha stimolato l'inclinazione dell'uomo a farsi affascinare dallo spettacolare, è proprio quello della moltiplicazione del pane e dei pesci. Come in effetti non vedervi un avvenimento paranormale per eccellenza, avendo servito una piccolissima quantità di pane e di pesci che ha nutrito cinquemila uomini. Tuttavia, l'insegnamento che il Cristo ci propone attraverso questo miracolo si colloca ben al di là di questa interpretazione elementare. In effetti, Dom Charles-Rafaël Payeur ci fa scoprire che questo avvenimento c'invita in realtà a condividere e ad offrire le nostre risorse, essendo queste trasformate e “ moltiplicate ”dalla forza dell'amore.
Dobbiamo ancora una volta intendere questo avvenimento miracoloso fuori da ogni dimostrazione di potenza, contrariamente all'idea che consisterebbe nel pensare che Gesù avrebbe così dimostrato il suo dominio degli elementi, mentre si tratta di una esperienza molto più importante. Sarete portati a scoprire effettivamente che questo miracolo c'insegna ad interiorizzarci per trovare in noi stessi, nella presenza di Dio, la forza di resistere alle potenze divoranti del mondo che rischiano di assorbirci e di dissolvere la nostra specificità. Inoltre, imparerete come è possibile attingere le forze necessarie per prendere distanza in rapporto a sé stessi in vista di camminare verso l'altro rispettando ciò che siamo. Questi sono effettivamente i due aspetti del cammino sulle acque che Gesù è venuto ad insegnarci.
A proposito di questo episodio, non sarete evidentemente stupiti di apprendere che non si tratta della semplice guarigione di una cecità fisica che ha reso un uomo incapace di percepire il mondo esteriore. Effettivamente, nei racconti che si riferiscono ai miracoli del Cristo è sempre possibile scoprire una dimensione molto più profonda di quella alla quale pensiamo spontaneamente. Così, Dom Charles-Rafaël Payeur vi porta a scoprirvi un'esperienza che vi permette di imparare a percepire in ogni cosa i segni di una presenza spirituale, di una forza divina attiva, che sviluppa in questo senso un nuovo sguardo sul mondo.
Di tutti i miracoli compiuti dal Cristo, quello della resurrezione
di Lazzaro è forse il più spettacolare. Tuttavia, questa “ resurrezione” non è da
interpretare come se non fosse che la semplice rianimazione di un cadavere,
che riporta di nuovo il corpo in vita senza essere per nulla trasformato. Una
tale interpretazione sarebbe anche sacrilega. No, si tratta piuttosto di un
processo attraverso il quale l'individuo, fino ad allora chiuso in sé stesso,
conducendo una vita letargica focalizzata su dei valori illusori, esce dal
cerchio chiuso dei suoi inferni personali per fare l'espe-rienza dell'amore,
partecipando allora alla realtà stessa di Dio.