Rittorno

 

Nato a Rio de Janeiro il 21 luglio 1888, Dom Carlos Duarte-Costa fu ordinato sacerdote il 1 aprile 1911. Diventato Vicario Generale di Rio de Janeiro e Pronotaio Apostolico il 30 aprile 1924, fu fatto vescovo di Botucatu il 4 luglio dello stesso anno come successore di Dom Lucio Antunes de Souza.

Il reçut donc le sacre épiscopal le 8 décembre des mains de dom Sebastiao Leme da Silveira Cintra, assisté par dom Alberto José Goncalves, Évêque de Ribeirao Preto et par dom Benedito de Paulo Alves Pessoa, Évêque diocésain de Espirito Santo (aujourd'hui devenu l’archidiocèse de Vitoria). Il y exerça son ministère avec zèle et dévouement jusqu’à ce que certains de ses points de vue, notamment sur le traitement réservé aux pauvres du Brésil par le gouvernement brésilien comme par l’Église Catholique romaine, l’amena à renoncer à son diocèse le 29 septembre 1937. Pie XI accepta alors sa démission et lui conféra le titre d'Évêque titulaire de Maura. Les critiques Annexe 10 qu’il fit du régime politique au Brésil tout au cours des années 1930 et 1940 lui valurent toutefois de graves ennuis. Les choses s’envenimèrent d’ailleurs au point où la Consistoriale, par décret, circulaire n° 10 du 6 juin 1945, lui défendit d'user du titre épiscopal et le destitua de sa fonction. Il fut finalement expulsé de l’Eglise de Rome par Pie XII après qu’il eût dénoncé le fait que le Secrétariat d’Etat du Vatican émettait des passeports à certains officiels nazis hauts gradés qui fuyaient alors les Alliés en s’envolant vers l’Afrique du Sud.

 

Dichiarato scomunicato Annexe 11 il 5 luglio 1945, Dom Carlos Duarte-Costa fu così involontariamente separato dalla Chiesa Cattolica romana il 6 luglio 1945. È importante notare che questo scisma risultò, da una decisione unilaterale del Pontefice romano e non fu in alcun modo iniziativa di Dom Carlos Duarte-Costa. È un esempio, tra tanti altri, di scismi decisi dal Vescovo di Roma per fare tacere le critiche piuttosto che reagire positivamente a dei punti di vista considerati in seguito come delle obiezioni valide alle politiche romane. Comunque sia, Dom Carlos Duarte-Costa, espulso dalla Chiesa di Roma, fondò allora l'Igrega Cattolica Apostolica Brasiliana (l'ICAB), vale a dire la Chiesa Cattolica Apostolica del Brasile che diresse fino alla sua morte Annexe 12 sopravvenuta nel 1961. Nell'intervallo consacrò otto vescovi Annexe 13, dal 1945 al 1956, tra cui Luis Fernando Castillo Mendez, il 3 maggio 1948. Quest'ultimo gli succedette poi come Patriarca delle Chiese Cattoliche Apostoliche Nazionali di cui occupa sempre la carica di Patriarca. Dopo la sua fondazione, la Chiesa Cattolica Apostolica del Brasile suscitò evidentemente molti interrogativi in seno a numerose comunità cattoliche che, desiderando mantenere la loro fede, sentivano che la direzione suprema della Chiesa Cattolica romana aveva fallito nei suoi discorsi col mondo moderno e non rispondeva adeguatamente ai bisogni dei cristiani. Questa nuova Chiesa scismatica si sviluppò quindi con un certo successo Annexe 14.

 

Dom Carlos Duarte-Costa fu sempre a questo titolo il paldino del cambiamento, sposando posizioni-chiave, come quella di celebrare i sacramenti nella lingua vernacolare che il concilio Vaticano II adottò trent'anni dopo. Le sue posizioni includevano inoltre un approccio più pastorale del divorzio, una rimessa in questione del celibato dei preti e il rifiuto dell'abuso di potere da parte del Papa, incluso il concetto dell'infallibilità pontificale, che considerava come un dogma sbagliato e infausto. In questa prospettiva, lavorò per fondare gruppi in diversi paesi. Ispirandosi alla vecchia pratica della Chiesa primitiva, sempre in uso nelle comunità ortodosse di oggi, fondò effettivamente delle Chiese Cattoliche Apostoliche Nazionali con lo statuto di Chiese particolari, indipendenti e autonome. Oltre alla Chiesa Cattolica Apostolica del Brasile, esistono quindi oggi numerose Chiese sorelle in parecchi paesi dell'emisfero occidentale, dell'Europa, del Pacifico e dell'Asia.

 

Benché esse siano tutte legate da un'origine comune radicata in una stessa fede in Dio e che tengano tutta la loro validità della successione apostolica di Dom Carlos Duarte-Costa, ogni Chiesa Cattolica Apostolica Nazionale è quindi completamente indipendente e autonoma, avendo ciascuna un'identità o un carisma nazionale unico. È così anche per la Chiesa Cattolica Apostolica del Québec (l'ICAQ) che, dopo la sua fondazione per decreto di Dom Luis Fernando Castillo Mendez, è una Chiesa Cattolica Apostolica Nazionale indipendente benché legata molto strettamente alla Chiesa Cattolica Apostolica del Brasile nel rispetto dello spirito del suo fondatore.