Il consacratore:
L'antica dottrina dei santi Padri insegna e ordina che colui che è eletto all'episcopato sia preventivamente esaminato con la più grande attenzione e in tutta carità sulla sua fede nella santa Trinità, e interrogato su diversi articoli relativi alla disciplina e alle virtù che convengono a questa dignità, e di cui è necessario ricordarsi, secondo la parola dell'Apostolo: Non imponete le mani su nessuno con precipitazione; poiché questo esame è ancora atto ad istruire l'ordinando sul modo in cui dovrà vivere nella Chiesa di Dio e rende irreprensibili coloro che gli impongono le mani. È quindi in ragione di questa stessa autorità e di tale ordine, che vi domandiamo, carissimo fratello, con carità sincera, se volete modellare tutta la vostra condotta sulle massime della sacra Scrittura, per quanto la vostra natura ne sarà capace.
L'eletto si toglie la berretta, si alza e risponde:
Sì, con tutto il mio cuore, voglio acconsentire e sottomettermi a tutto.
Il consacratore continua ad interrogarlo, e ad ogni risposta l'eletto osserva lo stesso cerimoniale.
Domanda: Volete insegnare con le vostre parole e i vostri esempi, al popolo per il quale sarete ordinato, quello che voi sapete essere contenuto nelle Sacre Scritture?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete accettare con rispetto, insegnare e conservare le tradizioni dei santi Padri, i decreti canonici e le costituzioni delle Chiese Cattoliche Apostoliche Nazionali?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete mostrare con piena fedeltà, sottomissione ed obbedienza, secondo l'autorità dei canoni, all'apostolo san Pietro, al quale Dio ha dato il potere di unire e assolvere?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete nella vostra condotta evitare ogni sorta di male, e fare ogni sorta di bene, per quanto lo potrete, con l'aiuto di Dio?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete con l'aiuto di Dio, osservare e predicare la castità e la sobrietà?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete essere sempre legato agli affari di Dio e restare estraneo a quelli della terra o ai suoi guadagni vergognosi, per quanto vi consentirà la fragilità umana?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete conservare in voi l'umiltà e la pazienza, e insegnarle agli altri?
Risposta: Lo voglio.
Domanda: Volete per amore di Dio, essere affabile e misericordioso verso i poveri, gli stranieri e tutti gli indigenti?
Risposta: Lo voglio.
Il consacratore aggiunge:
Che il Signore vi conceda questi beni e tutti gli altri, che vi conservi e vi fortifichi in tutta bontà.
Il coro risponde: Amen.
Domanda: Credete, secondo la portata del vostro spirito, nella Santa Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, in un Dio unico e onnipotente e nella completa divinità della Santa Trinità coessenziale, consustanziale, coeterna e onnipotente; non avendo che una sola volontà, una sola forza e una sola maestà; creatore di tutte le creature; di chi, con chi e in chi sono tutte le cose del cielo e della terra, visibili e invisibili, corporali e spirituali?
Risposta: È il mio sentimento e così credo.
Domanda: Credete che ogni Persona della Santa Trinità sia un solo e vero Dio, assolutamente perfetto?
Risposta: Lo credo.
Domanda: Credete nel Figlio di Dio, Verbo di Dio, nato eternamente dal Padre, onnipotente come lui, consustanziale e uguale in tutto al suo Padre, nella divinità; nato nel tempo, per virtù dello Spirito Santo, di Maria sempre vergine, con un'anima ragionevole avendo due nascite, una eterna dal Padre, l'altra temporale da sua madre; vero Dio e vero uomo; conservando, e perfettamente, ciò che è proprio ad ogni natura, non essendo figlio adottivo, né fittizio, ma unico in due nature e di due nature, nell'unità di una sola persona; imperturbabile e immortale quanto alla divinità, ma che nella sua umanità ha sofferto per noi e per la nostra salvezza, con la vera passione della sua carne; è stato sepolto e il terzo giorno è resuscitato dai morti con una vera resurrezione della sua carne; è salito al cielo quaranta giorni dopo la sua resurrezione, col suo corpo resuscitato e la sua anima; è assiso alla destra del Padre, da dove verrà a giudicare i vivi ed i morti, e a rendere a ciascuno secondo le sue opere buone o cattive?
Risposta: È il mio sentimento, e credo a queste verità.
Domanda: Credete inoltre allo Spirito Santo assolutamente perfetto e vero Dio, procedendo dal Padre e dal Figlio, uguale a loro in tutto, in essenza, in onnipotenza, e in eternità?
Risposta: Lo credo.
Domanda: Credete che la Santa Trinità non è tre Dio, ma un solo Dio onnipotente, eterno, invisibile e incapace di cambiamento?
Risposta: Lo credo.
Domanda: Credete che la Santa Chiesa Cattolica Apostolica è la sola vera Chiesa, nella quale si dà un solo vero battesimo, e la vera remissione di tutti i peccati?
Risposta: Lo credo.
Domanda: Anatemizzate anche ogni eresia che si leva contro questa santa Chiesa cattolica?
Risposta: L'anatemizzo.
Domanda: Credete anche alla vera resurrezione di questa stessa carne che avete adesso e alla vita eterna?
Risposta: Lo credo.
Domanda: Credete anche che il Signore Dio onnipotente è il solo autore del Nuovo e del Vecchio Testamento, della legge, e degli scritti dei Profeti e degli Apostoli?
Risposta: Lo credo.
Il consacratore termina dicendo:
Che il Signore aumenti in voi questa fede, beneamato, Fratello in Gesù Cristo, per la vera ed eterna beatitudine.